Studi di usabilità e comportamento emotivo degli utenti. Un viaggio inconsueto attraverso il mio lavoro di web developer copywriter, alla ricerca di affascinanti spiegazioni della scienza sulla web usability e le reazioni umane.

Come rendere le CTA super visibili nelle tue newsletter


Hai fatto un bel progetto di email marketing in cui hai pensato a tutti i dettagli: il tuo testo è convincente ed il design è perfetto ma i risultati sono insoddisfacenti. Ecco che cosa puoi fare per aumentare i clic sulle tue newsletter.

Per migliorare il tasso di clic sulla tua newsletter, un ottimo punto di partenza è quello di andare ad analizzare in modo approfondito le tue chiamate all'azione (CTA).

Sebbene ogni elemento della tua e-mail contribuisca a determinare la decisione dei destinatari di fare o meno click, la CTA resta uno degli strumenti più potenti che hai a disposizione per convincerli.

Quando lavoro sulle campagne di email marketing per aumentare i click, faccio tutto il possibile per ottimizzare gli inviti all'azione inseriti nella email, compreso l'oggetto a cui dedico un copywriting persuasivo. Mi concentro sul colore, sul testo d'invito, sulla posizione, sulla forma, sullo sfondo di contrasto.

Per farti un'idea, ti propongo alcuni esempi di pulsanti CTA all'interno di email che sono risultati molto efficaci e delle strategie che li fanno funzionare così bene. Dacci un'occhiata!

#2. Guida l'occhio alla CTA

Fai in modo che l'occhio del lettore sia immediatamente attratto dai pulsanti degli inviti all'azione. Non è necessario che la forma del pulsante sia il classico bottone: la regola è staccare dal contesto la CTA, farla risaltare rispetto a tutti gli altri elementi grafici.

Ecco l'esempio della newsletter di TinWings in cui l'invito fucsia <<Order Now>> spicca nonostante sia infondo alla email:

aumentare i clic sulla newsletter evidenziando le cta
aumentare i clic sulla newsletter evidenziando le cta

Guidare lo sguardo degli utenti è una tattica intelligente che funziona davvero.

Le GIF possono aiutare ad attirare l'attenzione verso le CTA, a patto di non abusarne e di non scegliere immagini troppo di disturbo altrimenti ottieni l'effetto di allontanare il lettore.

Ad esempio Twist ha usato una lampada che illumina il pulsante dell'invito all'azione e attira l'occhio proprio dove l'azienda vuole ottenere il clic:


aumentare i clic sulle newsletter con le email che guidano verso le cta
aumentare i clic sulle newsletter con le email che guidano verso le cta

#3. Gioca con i lettori

Le email rotolone sono l'ultima tendenza, un po' come le infografiche. Puoi usare questo modello per scherzare con i lettori in modo da incuriosirli, sfidarli, farli sentire appagati come se avessero vinto una partita.

L'esempio riportato usa due CTA, una per evitare di scrollare tutto il rotolone e un'altra in fondo alla email. L'idea è che il lettore arrivato in fondo si senta appagato per il lavoro che ha fatto e di meritare quel click all'ultima CTA. Il gelato è un modo per rappresentare visivamente la fatica ed il premio:

aumentare i clic sulle newsletter con le email lunghe in altezza
aumentare i clic sulle newsletter con le email lunghe in altezza

#4. Usa i volti delle immagini

Il nostro istinto è quello di seguire lo sguardo degli altri. Questa è una tattica incredibilmente efficace per attrarre le persone verso le CTA. Prova a mettere il pulsante dell'invito all'azione dove punta lo sguardo delle tue immagini, ovunque esse stiano guardando.

Quando costruisco una CTA nelle landing page o nelle email, alle immagini di volti associo anche un colore che contrasti e che dia l'impressione che il pulsante sia quasi 3D.

Ecco l'esempio di Charitywater:

aumentare i clic nelle newsletter con lo sguardo dei volti nelle immagini
aumentare i clic nelle newsletter con lo sguardo dei volti nelle immagini

1#. Stimola la curiosità

Cosa c'è di più curioso di una scatola chiusa presentata in modo ammiccante? Lo stimolo della curiosità induce il destinatario ad aprire l'email. Incuriosire attraverso le immagini rafforza il messaggio testuale e suscita il desiderio di provare.

Anche usare particolari grafici che guidano l'occhio verso l'invito all'azione è un modo intelligente per spingere i lettori a cliccare.

Ecco ad esempio la newsletter di Birchbox, un ecommerce di cosmetici che vende pacchetti di prodotto in abbonamento:

aumentare i clic nelle newsletter con lo stimolo della curiosità
aumentare i clic nelle newsletter con lo stimolo della curiosità

8 segreti della mente che rendono efficaci le Newsletter


Lo sai che puoi applicare le neuroscienze alle tue newsletter per renderle più efficaci nel generare conversioni? Ecco 8 studi su ciò che attrae le persone a livello inconscio, corredati da suggerimenti ed esempi che devi assolutamente seguire.

Ecco come applicare le neuroscienze alle newsletter

#1. Giudichiamo d'impulso in soli 3 secondi

L'amigdala è una parte primitiva del cervello che controlla le reazioni di pancia, inconsapevoli, e funziona molto più velocemente della mente cosciente. Se riesci a stimolare l'amigdala puoi ottenere l'attenzione dei tuoi lettori, prima ancora che possano rendersene conto.

CONSIGLIO. Come puoi fare ad accendere l'amigdala? Ad esempio mettendo le persone in una situazione del tipo "combatti o scappa" tramite messaggi che creano l'urgenza e l'eccitazione. Oppure puoi scegliere immagini di cibo e di paesaggi naturali aperti. Anche le immagini di pericolo funzionano bene ma usale con moderazione e testale.

newsletter efficaci con le immagini di cibo
La newsletter di Batali: il cibo suscita inconsciamente l'attenzione perchè si rivolge agli istinti umani primordiali

#2. Se ci distinguiamo, ci ricorderanno

Si chiama effetto Von Restorff e dice che tutto ciò che risalta ce lo ricordiamo subito e più facilmente. I pubblicitari hanno applicato l'effetto Von Restorff per anni: pensa a quanti annunci hai visto dove tutto è in bianco e nero tranne che il prodotto che vogliono venderti.

Grazie a Von Restorff un pulsante di invito all'azione (CTA) è in grado di aumentare i click all'interno delle email.

CONSIGLIO. Un pulsante grande e colorato funziona meglio di un link testuale perché spicca rispetto al testo uniforme e allo sfondo.

#3. Ricordiamo i tempi d'oro

La nostalgia è una potentissima emozione. Le persone amano guardare vecchie foto per rivivere il passato. Lo sai che la nostalgia influenza il cervello nelle decisioni di acquisto?

Recenti studi hanno dimostrato che i sentimenti positivi suscitati dalla nostalgia rendono davvero una persona più propensa ad acquistare.

CONSIGLIO. Utilizza nelle tue newsletter dei richiami al passato, dei messaggi che evochino ricordi e suscitino la nostalgia: i ricordi di gioventù mettono i lettori dell'umore giusto per fare acquisti.

newsletter efficaci con la nostalgia
il caso di Pepsi: la nostalgia applicata ad un messaggio promozionale

#4. Elaboriamo le immagini 60.000 volte più velocemente di un testo

Oltre il 90% dei dati che il cervello processa sono visivi. Significa che le persone ricordano più facilmente un testo quando è accompagnato da una immagine rispetto a quando è solo testo.

Se ti ostini ad inviare email strapiene di testo, sappi che non avrai molto successo.

CONSIGLIO. Il tuoi lettori sono impazienti e frettolosi, allora aiutali a leggerti e fornisci contenuti adatti al loro comportamento abituale. Prova a raccontare la tua storia usando principalmente immagini e titoli.

#5. Tendiamo a seguire la massa

Le persone tendono a seguire quello che fanno gli altri (Social Proof) quando hanno difficoltà a prendere una decisione. Ad esempio, sono più propense ad acquistare quello che gli altri hanno già comprato perché hanno fiducia in chi ha testato i prodotti prima di loro.

Il 15% delle persone si fida delle raccomandazioni che provengono dai brand, mentre un buon 84% ha fiducia nelle raccomandazioni dei conoscenti (fonte WeRSM). La Social Proof e i contenuti generati dagli utenti sono molto potenti nell'email marketing.

Come puoi usare la Social Proof per trasformare la tua mailing list in clienti? Se vuoi spedire una newsletter per vendere, mostra quante altre persone hanno usato il tuo prodotto, questo stimolerà il senso di perdita (fear of missing out) e incoraggia nuovi utenti ad iscriversi per provare il servizio.

newsletter efficaci con la social proof
Invision App ha scritto di avere oltre 300 mila utenti. Photo credits to Campaign Monitor

CONSIGLIO1. Se indichi il numero di clienti infondi nei tuoi lettori la fiducia che il tuo prodotto possa aiutarli a raggiungere ciò che vogliono e questo è già un passo verso la conversione.

CONSIGLIO2. Un altro modo per utilizzare la Social Proof è quello di mostrare i premi o i riconoscimenti che hai ricevuto. Aumenterai immediatamente la tua credibilità e renderai più desiderabile la tua offerta.

CONSIGLIO3. Infine, l'aggiunta di recensioni da parte di persone reali che hanno utilizzato il tuo prodotto è molto rassicurante e può aumentare il desiderio riducendo l'ansia d'acquisto.

#6. Diversi Colori inviano diversi segnali al cervello

I colori evocano risposte psicologiche diverse dal cervello. Ad esempio, le persone associano il colore blu alla fiducia, il che lo rende il colore preferito dalle istituzioni finanziarie e compagnie di assicurazione.

L'arancione è un colore orientato all'azione ed è molto usato nei pulsanti CTA per chiedere ai lettori di comprare, iscriversi o fare download.

CONSIGLIO. Puoi utilizzare un colore di contrasto per il pulsante CTA in modo da sfruttare l'effetto Von Restorff e farlo sembrare quasi 3D.

#7. Compriamo di più dai brand che fanno buone azioni

L'effetto Noble Edge dice che i consumatori preferiscono i prodotti di "aziende che si preoccupano" degli altri o dell'ambiente. Pensano che siano migliori degli altri e sono disposti a pagare di più per averli. Il 53% delle persone dice che avrebbe pagato il 10% in più per i prodotti provenienti da aziende socialmente responsabili (fonte  Havas Media).

I giocattoli di Goldieblox insegnano alle bambine ad ingegnarsi, con l'obiettivo di ispirarle a diventare in futuro dei tecnici come molti uomini. Questo obiettivo viene riportato nelle loro email che ispirano migliaia di clienti fidelizzati a comprare giocattoli.

newsletter efficaci con la mission socialmente utile
La mission di Goldie Blox è far pensare le bambine fuori dagli schemi per portarle a diventare future donne ingegneri

CONSIGLIO. Condividere la missione della tua azienda può avere un effetto positivo sulla tua audience e sulla comunicazione in generale del tuo brand. A patto però che sia autentica perché i consumatori di oggi possono sentire l'odore di una trovata pubblicitaria ad un chilometro di distanza.

#8. Guardiamo dove stanno guardando gli altri

Gli studi di eye-tracking, ossia il tracciamento del movimento oculare, mostrano che siamo indotti a seguire lo sguardo di qualcuno per vedere dove sta guardando.

CONSIGLIO. Nel progettare la tua prossima newsletter, approfitta di questa tendenza e includi l'immagine di una persona che guarda nella direzione della tua offerta o Invito all'azione. Guida i tuoi lettori proprio dove vuoi che facciano clic come ha fatto Madewell:

newsletter efficaci con lo sguardo delle immagini verso le offerte
Lo sguardo delle persone nelle immagini influisce sul comportamento degli utenti



Conclusioni: Test, Test, e Test ancora

Ogni pubblico è diverso e quindi testa questi concetti per vedere cosa funziona meglio per la tua marca. Potresti trovare che i tuoi lettori rispondono meglio al colore viola piuttosto che all'arancione. Quanto più provi a fare attenzione ai tuoi risultati, tanto più potrai perfezionare la strategia email e riuscire ad incrementare le conversioni della tua campagna di email marketing.

Come decido dove mettere le Call To Action?


Se vuoi ottenere la massima potenza dalle call to action devi metterle in posti che siano perfetti per loro. Già, ma dove? In questo articolo ti spiego in quali punti della pagina web (e non solo) mettere il tuo invito all'azione e ti spiego anche perchè facendo così potrai incrementare le conversioni. Non perderti nemmeno una riga di quello che ti racconterò.

10 punti chiave in cui mettere le cta per incrementare le conversioni

10 punti chiave in cui posizionare le Call to Action

1#. Home Page

Azione. Non mi stanco mai di ripetere che le CTA sono il cuore del sito web. Devi distribuirle attraverso le tue pagine web, in particolare nella Home Page. La home in genere è la pagina più frequentata e offre l'opportunità di dirigere il traffico verso quelle pagine specifiche in cui hai riposto le tue aspettative di guadagno.

Consiglio. Ci sono scuole di pensiero secondo cui la Home dovrebbe avere almeno 3 inviti all'azione con messaggio differente rivolti a target diversi di visitatori.

2#. Landing Page

Azione. La pagina di destinazione è l'unico posto dove non devi mettere CTA. La landing page deve dire tutto sull’offerta per cui gli utenti interessati hanno cliccato la CTA e deve dargli ogni occasione di convertirsi (fare un acquisto, abbonarsi, prenotare, ecc).

Rimuovi tutti gli elementi di distrazione:

  • menù e link che portano fuori da quella pagina
  • banner
  • immagini non contestuali
  • chiamate all'azione

Consiglio. Non devi confondere nè distrarre i visitatori che sono dentro la tua landing page. Devono morire lì.

3#. Pagine Interne del Sito

Azione. Se le Call to Action si trovano su pagine del sito che non fungono da landing page, allineale al contenuto e alla fase del ciclo di vendita:

  • Un visitatore che si trova sulla pagina prodotto è già avanti nel processo di vendita; se gli proponi la prova gratuita di un prodotto rischi di disinteressarlo all’acquisto: l'utente cliccherà sulla CTA ma in questo caso perderai una vendita.
  • Un visitatore che si trova sulla pagina Chi Siamo non è ancora entrato nel processo di vendita; la CTA che offre un prodotto gratuito da testare può essere una buona idea.

Consiglio. Devi mettere una chiamata all'azione nelle pagine Prodotto/Servizio, Chi siamo, Contattaci, altrimenti il visitatore deciderà da solo cosa fare. Tu invece devi aiutarlo a decidere cosa fare dopo e guidarlo dove tu vuoi che vada.

il visitatore non guidato andrà dove decide lui
posiziona le call to action in modo da portare il visitatore dove vuoi tu - photo credits vwo.com

Se sei bravo, riuscirai a fare in modo che ogni pagina del tuo sito aiuti i visitatori a capire che cosa fare come prossimo passo.

4#. Dentro al contenuto scaricato

Azione. Hai messo l'Invito a scaricare un Ebook? Se qualcuno ha già avuto un vantaggio scaricando il tuo ebook o un video corso puoi dargli un valore aggiunto con altri contenuti correlati, ad esempio una prova gratuita o una consulenza.

Consiglio. Metti sempre questi inviti all'azione all'interno dei tuoi ebook, video, infografiche. Ad esempio possono essere inviti a provare nuovi corsi o ad acquistare dei libri di approfondimento.

5#. Nelle presentazioni

Azione. Parli a conferenze o ad eventi? Metti una CTA direttamente all'interno della tua presentazione. Ad esempio tramite i codici QR puoi portare il tuo pubblico ad una pagina specifica e dare loro approfondimenti sulle tematiche di cui stai parlando ed altre informazioni sulla tua azienda.

Consiglio. Non dimenticare di archiviare le slide della presentazione sul tuo sito web o su di una piattaforma come SlideShare per rafforzare il tuo contenuto.

6#. Il tuo Blog

Azione. Metti una Chiamata all'azione nella colonna laterale del tuo blog e su ogni articolo che pubblichi.

Le CTA nella colonna laterale del blog devono incoraggiare a:

  • Scaricare un contenuto
  • Seguirti sui Social Media
  • Iscriversi al Blog
  • Iscriversi alla Newsletter

Le Call to Action interne ai post devono invece essere pertinenti e contestuali. Se ad esempio hai scritto un articolo sulla gastronomia, la call to action alla fine del post può essere inerente alla prenotazione di un corso di cucina.

Consiglio. Oltre alla classica CTA sotto forma di pulsante usa anche una CTA testuale all'inizio, al centro e alla fine di ogni articolo.

#7. Email Marketing

Azione. Ogni email che invii deve includere un invito all'azione:

  • L'oggetto è la prima chiamata all'azione, quella che determina l'apertura del messaggio.
  • Il corpo del messaggio deve contenere un link all’inizio, uno in mezzo e uno alla fine. Questi link porteranno a una stessa landing o a landing diverse.
  • Includi una CTA nella firma della tua e-mail personale e incoraggia anche i tuoi collaboratori a farlo, in particolare quelli del team commerciale.

Consiglio. Ricorda che i destinatari che cliccano su link eseguono di fatto una call to action. Ad esempio potresti incoraggiare i lettori a iscriversi alle tue pagine Social.

#8. Nei Video

Azione. Includi un invito all'azione in tutti i video che produci. In questo caso la CTA deve includere indirizzi web semplici e facili da ricordare perchè se qualcuno incorpora il tuo video sul proprio sito web, al di fuori del contesto di YouTube, la tua CTA rimane intatta e mantiene il suo senso.

Consiglio. Includi una CTA anche nella descrizione del video.

#9. I media a pagamento

I media a pagamento comprendono una gamma di servizi e formati, come i banner, i publiredazionali e Google AdWords. Ogni annuncio a pagamento deve includere un invito all'azione coerente con la pagina di atterraggio.

#10 Sui Social Network

Azione. In tutti i social puoi pubblicare testi e immagini che contengono una CTA. Sfrutta anche le diverse opportunità che offrono:

Facebook

  • le pagine aziendali con schede personalizzate
  • Facebook Ads
  • le notizie sponsorizzate
  • i messaggi in bacheca sulla tua pagina.

Twitter

Personalizza il tuo sfondo Twitter per includere un semplice invito all'azione. Gli sfondi non sono cliccabili, però puoi inserire un indirizzo web facile da ricordare nell’immagine di copertina. Sfrutta i tuoi tweet come CTA mettendo sempre un link.

la mia cover su twitter e google plus
la cover che ho realizzato per il mio Twitter e Google Plus

Consiglio. Ricorda che i verbi sono la parte del discorso che genera il maggior numero di azioni. Gli aggiornamenti di Twitter che includono verbi vengono più condivisi rispetto agli altri tweet.

Amplia la tua audience sfruttando la leggibilità del sito web


La leggibilità di un sito web contribuisce a generare un impatto emotivo positivo nei visitatori perchè non hanno bisogno di usare il binocolo o di giocare a nascondino per trovare le informazioni di cui hanno bisogno. E se leggere i testi di un sito per te non è un problema, pensa che può esserlo per mezzo milione di italiani. Un'audience bella ampia vero?

la leggibilità del sito web contribuisce ad ampliare l'audience

Cos’è la leggibilità di un testo web?

La leggibilità è il grado di decifrabilità di una scrittura ed è legata in modo indissolubile a come hai deciso di rappresentare graficamente il tuo testo.

La leggibilità serve a veicolare il messaggio ad un target molto ampio

Se vuoi trasmettere un messaggio efficace non basta lavorare sul testo. Bisogna fare anche in modo che quello che scrivi sia facilmente leggibile dalle persone anziane e da chiunque abbia disturbi alla vista, compresi tutti quelli che portano gli occhiali.

L’età media della popolazione si è innalzata ed è cresciuto anche il livello culturale dei navigatori del web. Questo significa che gli utenti delle tue pagine web sono esigenti, vogliono leggere, vogliono cercare molte informazioni ed è più probabile che abbiano difficoltà visive.

I testi di un sito web devono essere leggibili per tutte le persone.

Puoi facilitare la lettura degli ipovedenti costruendo delle pagine apposta per loro, con caratteri grandi e ben contrastati con lo sfondo, almeno per le pagine principali. Tieni presente però che esiste anche un target di lettori con lievi problemi visivi e tra queste persone molte sono giovani e grandi utilizzatori di internet.

Questo target si trova comunemente a dover leggere pagine web scritte in caratteri piccoli, con un interlinea minima e colore chiaro su sfondo chiaro, come giallo su bianco o bianco su grigio chiaro.

Cos’è la velocità di lettura di una pagina web?

La velocità di lettura è definita come il numero di parole lette al minuto e dipende da persona a persona ma puoi ritenerla una costante se i caratteri sono grandi e in contrasto rispetto allo sfondo.

La dimensione del carattere è direttamente proporzionale alla leggibilità del testo; significa che il tuo utente è più contento quando il carattere è grande perchè riesce a leggere velocemente. Se invece il testo è poco leggibile, la velocità di lettura diminuisce e cresce l’insoddisfazione del lettore.

Un testo poco leggibile richiede al tuo lettore uno sforzo visivo e di concentrazione ed un impegno più lungo in termini di tempo.

Uno studio sulla leggibilità e la preferenza dei font ha dimostrato che i font a 12 punti Sans Serif rallentano la lettura mentre l'uso dei font 14 punti Serif è risultato il migliore perchè favorisce la leggibilità:

grafico di leggibilità sulla velocità di lettura dei font. Il sans serif a 14 punti è più veloce da leggere
Studio Boyarski, D., Neuwirth, C., Forlizzi, J., Regli, S. H. (1998). A study of fonts designed for screen display.

Pensa a quanto aumenterebbe la tua audience semplicemente ingrandendo i caratteri dei testi rispetto ai siti concorrenti!

Una ricerca sui deficit visivi ha dimostrato che il 75% delle persone che vedono meno di 5 decimi riuscirebbe a leggere senza difficoltà un testo con carattere doppio rispetto a quelli che in media si incontrano nelle pagine web pubblicate.

Se applichi questa percentuale alla popolazione italiana scopri che ben mezzo milione di persone avrebbero la possibilità di utilizzare con soddisfazione i siti web.


Conclusioni


Gli utenti sono contenti quando non debbono sforzare gli occhi per leggere. Ad esemio, ci sono alcuni accorgimenti che si devono mettere in pratica per ottimizzare la leggibilità sullo schermo. Scrivere testi in caratteri piccoli non è un buon investimento se una buona percentuale di lettori non è poi in grado di leggerlo.

4 fattori da ottimizzare per migliorare la leggibilità del testo sullo schermo



come migliorare la leggibilità dei testi su monitor

Leggere un testo sullo schermo a volte è così fastidioso che sembra una penitenza. Questa è una cosa che dovresti risparmiare ai tuoi lettori. Ecco cosa puoi ottimizzare per migliorare la leggibilità del testo:

  • il contrasto tra testo e sfondo;
  • la presenza di immagini di sfondo;
  • il tipo e la grandezza del font;
  • l'allineamento del testo

1#. Contrasto

Qual'è il contrasto tra testo e sfondo più leggibile?

La definizione di contrasto è la differenza di luminosità tra i caratteri e lo sfondo.

La ricerca Readability of Websites with various foreground/background color combination, font types ad word styles - 1997, ha dimostrato che le persone non amano i forti contrasti e preferiscono, ad esempio, un carattere nero su sfondo grigio piuttosto che nero su sfondo bianco.

Raccomandazioni:
scegli di usare testi su sfondo chiaro piuttosto che su sfondo scuro; la lettura di un testo blu su sfondo bianco risulta molto più veloce che con un testo bianco su sfondo blu.

2#. Sfondo

Quali immagini di sfondo non diminuiscono la leggibilità?

Se i testi delle tue pagine web sono scritti sopra un’immagine di sfondo, fermati a riflettere. L’immagine di sfondo crea una base disomogenea in cui i caratteri si mischiano ai particolari pittografici.

Per i nostri occhi e il nostro cervello, questo risultato costituisce un codice molto complesso da decifrare tramite lettura.

Se vuoi scrivere sopra un'immagine di sfondo senza rallentare la velocità di lettura dei tuoi utenti ti consiglio di sceglierne una con queste caratteristiche:

  • con pochi dettagli
  • che abbia tonalità uniformi
  • con dettagli che siano differenti dal testo

Raccomandazioni:
i dettagli dell'immagine devono essere diversi dal testo che ci scrivi sopra, altrimenti creerai confusione negli utenti e difficoltà nella lettura.

2#. Font

I font vengono classificati in due famiglie:

  • con grazie (serif)
  • senza grazie (sans serif)

I font Serif hanno degli arzigogoli alle estremità chiamati grazie (Serif). Le grazie possono essere più o meno accentuate e queste peculiarità danno origine ai diversi font della famiglia Serif, ciascuno con un proprio nome, ad esempio Times New Roman o Georgia.

I font Sans Serif sono lineari, privi di grazie. Un font di questa famiglia è il Verdana.

per la leggibilità è importante la comparazione tra un font serif e un sans serif
differenze pittografiche tra serif e sans serif


Quali font vanno meglio per la lettura sul monitor?

Se i tuoi testi sono molto lunghi:usa un carattere con le grazie, è più leggibile; i romanzi scritti su carta utilizzano i caratteri Serif.

Se i tuoi testi sono brevi:
scegli un carattere senza grazie, soprattutto per la lettura su monitor che è più faticosa per l’occhio umano.

Il Thaoma e il Verdana sono due font San Serif creati apposta per essere utilizzati nel web ma esistono molte altre famiglie di caratteri adatte alla grafica perchè conciliano la leggibilità con la piacevolezza del design:

i font lineari diritti sono molto leggibili
libreria di font per il web disponibili su Google Font


Raccomandazioni:
cerca nella libreria di Google Font per trovare delle soluzioni gradevoli all'occhio e nel contempo usabili. La scelta va orientata su Font che non rallentino il caricamento della pagina web: per questo puoi controllare il misuratore di peso dei font che ti appare quando ne selezioni uno.


alcuni font sono leggibili ma appesantiscono la pagina in termini di tempi caricamento
misuratore del peso di un font in termini di velocità di caricamento della pagina

I font in corsivo sono leggibili?

La forma dei font contribuisce a determinarne la leggibilità: un carattere arrotondato è più leggibile di un corsivo.

Usa con parsimonia il corsivo nel web perchè assottiglia le linee dei caratteri rendendone più difficile il riconoscimento e quindi la lettura.

Anche i caratteri ombreggiati (shadow) o con bordi in rilievo sono difficilmente leggibili su monitor per testi lunghi.


i font ombreggiati o con bordi di colore diverso sono poco leggibili
font poco leggibile a causa dell'effetto ombreggiato (shadow) che crea confusione


I font in Maiuscolo sono leggibili?

I font che hanno caratteri simili tra loro sono difficilmente leggibili anche se il loro aspetto grafico è piacevole. Tieni conto che nella lettura veloce le persone devono riuscire a distinguere la forma delle lettere per poterle riconoscere a colpo d’occhio. Questo è anche il motivo per cui le parole scritte tutte in maiuscolo si leggono con difficoltà rispetto quelle scritte in minuscolo.


i font con lettere di forme simili sono poco leggibili
font con caratteri troppo simili tra loro o tutti in maiuscolo sono poco leggibili


Raccomandazioni:
Per capire se la tua scelta facilita la leggibilità prova a leggere il testo coprendone la metà inferiore e vedi se riesci a decifrarlo facilmente.

Gli spazi favoriscono la leggibilità?

I caratteri, le parole e le interlinee devono essere spaziati tra di loro in modo equilibrato: non devono essere ravvicinati nè troppo distanti.


font con lettere troppo spaziate poco leggibile
font poco leggibile: aggiunge spazi superflui

font con lettere troppo ravvicinate è poco leggibile
font troppo ravvicinato poco leggibile


I bordi dei riquadri devono essere opportunamente distanziati dal testo. Anche la spaziatura dei testi (padding) all’interno di un riquadro con il bordo deve essere equilibrata.

Raccomandazioni:
Interlinee, caratteri e parole non devono essere troppo ravvicinati nè troppo distanti. Le parole non devono essere troppo ravvicinate al bordo di un riquadro.

4#. Allineamento

Quale allineamento favorisce la leggibilità?

Un paragrafo giustificato è un paragrafo mal progettato perchè presenta dei problemi di spazialità. Possono esserci spazi molto ampi tra le parole e quando la pagina web si adatta agli schermi più piccoli, il paragrafo si adatta al nuovo spazio con effetti anche disastrosi per la leggibilità.

Raccomandazioni:
scegli un paragrafo allineato a sinistra.




Conclusioni

Il testo ideale per la leggibilità di una pagina web è scritto in minuscolo, intervallato da parole che hanno l’iniziale maiuscola e scritto con font Sans Serif.

Curare la leggibilità delle tue pagine web è uno sforzo che verrà ripagato dalla soddisfazione dei lettori. Troveranno più facilmente le informazioni che cercano senza dover sforzare la vista e senza la frustrante sensazione di aver perso tempo inutilmente. Gli accorgimenti suggeriti permettono sicuramente una decodifica globale più rapida dei testi e quindi una lettura più agevole. Se ti impegni a migliorare il tuo testo riuscirai anche ad ampliare la tua audience.

10 semplici Tecniche per ottimizzare le Call To Action



10 goal per gli inviti all'azione
le Call To Action ottimizzate non hanno ostacoli tra gli utenti e l'obiettivo di vendita

Fare click su di un pulsante sembra una decisione molto semplice da prendere eppure ci sono dei fattori che la fanno sentire complicata. Quanto grande dovrebbe essere il pulsante? Di che colore? Cosa devi scriverci? Dove bisogna metterlo? Ecco le mie tecniche per ottimizzare le call to action in modo che la decisione di far click diventi più facile.

Se non sai cosa sono le Call To Action, o CTA, ti invito a leggere prima le nozioni di base.

Come eliminare tutti gli ostacoli tra la CTA e i tuoi utenti


#1 Rendila chiara

La Call To Action deve descrivere chiaramente la tua offerta. Esempio, se offri un ebook su come rendere gli alberghi più confortevoli devi scrivere una CTA del tipo: "Scarica l’ebook gratuito su come rendere gli alberghi più confortevoli". Puoi anche rivelare alcuni dettagli per invogliare i visitatori ad agire.

#2 Fai in modo che risalti

Se la Call To Action si confonde con il resto della pagina verrà ignorata. Usa dei colori in contrasto con quelli del tuo sito web in modo che si distingua da tutto il resto. Il colore da usare dipende molto dal target perchè ogni audience ha le sue preferenze. Il pulsante non deve essere enorme ma se è troppo piccolo rischia di essere ignorato. Una buona dimensione del pulsante è intorno a 225 x 45 px.

#3 Fai in modo che sia orientata all’azione

Inizia la Call To Action con un verbo come "scarica" o "registrati", che rende chiaro quale azione dovranno compiere gli utenti sulla pagina di destinazione. Il testo del pulsante deve dire alle persone cosa aspettarsi.

Esempio. Firefox ha cambiato il testo del suo pulsante da Prova Firefox 3 a Download Now - Free perchè c'è molta differenza tra Provare e Scaricare un programma.

Scarica ora, Inizia oggi e Prova la tua versione gratuita, sono tutti esempi di chiamate all'azione potenti. Prova diversi verbi e monitora le reazioni degli utenti sino a trovare quello che piace di più al tuo pubblico.

#4 Metti la CTA nella parte più visibile della pagina

Assicurati che i visitatori del sito possano vedere la tua Call To Action senza dover scorrere la pagina. Quando decidi dove mettere il tuo pulsante, pensa a come scorre la pagina: la Call to Action segue il tuo sguardo? Si colloca nella parte della pagina che possono vedere i visitatori senza dover scrollare?


#5 Contestualizza le CTA

La Call To Action deve essere inerente alle informazioni della pagina in cui si trova. Deve sostenere e rafforzare il messaggio alla base del tuo contenuto. Esempio, il copywriting di un Invito all'Azione sulla tua pagina Chi Siamo dovrà essere diverso da quello di una CTA in una Scheda Prodotto.

#6 Allinea le Call To Action

Scegli le CTA di un post in base al contesto in cui lo pubblichi. Esempio: hai scritto degli articoli che parlano di Dolci e altri che parlano di Vino. Sui post di Dolci puoi mettere un Invito a scaricare un ebook di ricette per dessert; sui post che parlano del Vino puoi invece promuovere un Corso per Sommelier. In questo modo crei un allineamento tra le tue call to action.

#7 Allineale alle Landing Pages

Le landing page sono le pagine di destinazione, quelle in cui gli utenti atterrano dopo aver cliccato sulla call to action. Più le CTA sono allineate con le landing page e più è alto il tasso di conversione. Esempio: se nella Landing Page parli di cose troppo diverse da quello che avevi promesso nella chiamata all'azione, confondi i visitatori e li induci a lasciare la pagina.

Call to action e pagine di destinazione sono strumenti di conversione che lavorano insieme e devono lavorare insieme con continuità e in sinergia.

Riprendiamo l'esempio di prima su Firefox: Prova Firefox 3 a Download Now - Free. In questo esempio, la scelta delle parole ha influito sulle decisioni degli utenti. Se dico Download gli utenti sanno che scaricheranno qualcosa, se dico Prova e poi faccio fare un download nella pagina di destinazione, gli utenti non se lo aspettano e possono rinunciare.

#8 Ottimizza la Landing Page

Un invito all'azione indirizza il traffico a una pagina di destinazione ma tu hai bisogno che questo traffico si converta in leads e quindi devi ottimizzare anche le pagine di destinazione. Puoi farlo sperimentando diversi design della pagina, diverse immagini e diversi testi.

#9 Crea una CTA contestuale ad ogni fase del ciclo di vendita

Le varie offerte si rivolgono a diversi segmenti di traffico che visita il tuo sito. Una risorsa gratuita potrebbe andar bene per un visitatore che non è ancora entrato nel ciclo di vendita mentre una consulenza gratuita è più adatta ad visitatore che è già entrato nel ciclo di vendita.

Per catturare la massima quantità di traffico che arriva sul tuo sito devi intessere una vasta rete di CTA. Ti consiglio di mettere almeno 3 Call To Action nella tua Home page, una per ciascuna delle 3 fasi del ciclo di vendita: Prima, Durante e Dopo.

#10 Fai dei Test

Le Call To Action devono essere testate per vedere cosa coinvolge di più i tuoi visitatori. Prova differenti messaggi, i colori, il posizionamento sulle pagine. Vedi quale variante porta più traffico alle tue pagine di destinazione. Fai un monitoraggio di tutte le varianti utilizzando dei sistemi di statistica ma ti consiglio di provare al massimo 2 cambiamenti per volta altrimenti non riesci a capire cos’ha portato a preferire una variante piuttosto che un’altra.



I miei post di approfondimento sulle CTA

# Nozioni fondamentali sulle CTA: Call To Action: informazioni di base
# Scegliere i pulsanti: Casi Studio di Design e Copywriting semplici e performanti

Il significato dei colori nel marketing e nel web design


Il significato dei colori aiuta il marketing e il web design nella scelta dei colori più adatti agli obiettivi senza perdersi tra le innumerevoli tonalità ed intensità.

il significato emozionale dei colori definisce il target nelle strategie di web marketing e nel web design
il significato emozionale dei colori definisce il target nelle strategie di webmarketing e web design

Il colore ha 3 funzioni principali:
  • provoca uno stato d’animo
  • rappresenta uno stato d’animo
  • riflette l’identità aziendale

Fare queste scelte non è compito del programmatore ma rientra nella pianificazione del progetto in cui committente stabilisce i propri obiettivi e collabora con il team di sviluppo, marketing e copywriting per individuare target e messaggio e lavorare sulla comunicazione e l’impatto emotivo.

Quando hai pianificato lo scopo del tuo sito web e determinato le azioni che vuoi far compiere ai visitatori, la scelta dei colori deve essere finalizzata a questi obiettivi e devi applicarla in ogni elemento del sito.

Il significato emozionale dei colori nel web


Rosso

Cosa comunica.
Il rosso è un colore dominante. Attira l’attenzione, comunica energia e porta l’utente ad agire. Insinua una sensazione di urgenza stimolando le persone a prendere decisioni in modo veloce. Aumenta la pressione sanguigna e la traspirazione. Gli oggetti rossi assumono intensità ed esprimono passione. Il rosso però può anche indicare guerra, violenza, sangue e disastro economico. Puoi usare il rosso per comunicare al tuo target: verità, forza, coraggio, entusiasmo, energia creativa, desiderio, pericolo, potenza, velocità, passione, amore, lussuria, aggressività, calore e fuoco. Le macchine sportive rosse vengono vendute a persone che amano la velocità, l’eccitazione e vogliono sembrare giovani.

Com’è il Target.
Chi preferisce il rosso è una persona impaziente, entusiasta, amante della vita, ottimista, estroversa ed emotiva. Chi è irritabile, malato, stanco, con molti problemi, rifiuta il rosso per preferire colori più rilassanti e riposanti.

Rosa

Cosa comunica.
Il rosa è un colore derivato dal rosso ma mitigato dalla purezza del bianco. Indica romanticismo, fascino, bellezza, dolcezza, femminilità, delicatezza, raffinatezza, calma, tenerezza. Le tonalità meno intense del rosa non sono visibili e anzi possono risultare indifferenti.Il rosa fluorescente è invece il più sgradito tra i toni del rosa.

Com’è il Target.
Chi ama il rosa è una persona intuitiva, sofisticata, educata, riservata, calma. In generale è un target simile a quello che preferisce il rosso ma con caratteristiche più contenute e controllate. Il target rosa tende a prendersi cura delle persone ed è sensibile. Potresti pensare al rosa se il tuo sito parla di solidarietà o vuoi far leva sulla sensibilità.

Arancione

Cosa comunica.
L’arancione è il più stabile e rassicurante dei colori perchè formato dal rosso-azione e dal giallo-felicità. Questo colore è vibrante, infonde calore ed energia ma esprime anche equilibrio e creatività. L’arancio è un colore molto presente in natura quindi è percepito come colore rassicurante. Le tonalità degli agrumi rappresentano la salute e stimolano l’appetito. Se l’arancione è troppo scuro può suscitare sfiducia ed inganno.

Com’è il Target.
Il target arancione è coraggioso, espansivo , estroverso, di buon carattere, determinato. Il target più giovane si concentra meglio con l’arancione. Le persone che indossano abitualmente questo colore hanno personalità forti. L’arancione in tonalità più chiare si addice ad un target che tende ad osservare piuttosto che a partecipare attivamente. Il target arancione-agrumi è avventuroso ed entusiasta, ha idee originali ed è alla ricerca di cose nuove. E’ un target ideale da indurre all’acquisto di cose nuove. Le persone che odiano l’arancione sono un target difficile perchè chiusi, seri e riservati.

Giallo

Cosa comunica.
Il Giallo puro provoca effetti di luminosità e calore. E’ efficace per creare impatto visivo nel design delle pagine web ma deve essere associato a colori di contorno contrastanti perchè altrimenti risolta poco visibile. Il color giallo-oro evoca il prestigio ed il lusso. Questo effetto puoi intensificarlo combinando il viola all’oro. Fai attenzione ad usare le tonalità opache perchè indicano debolezza, gelosia e malattia.

Com’è il Target.
Il target giallo è originale, fantasioso, creativo ed idealista. Ama l’apprendimento, l’estate, la spiritualità. E’ un target ottimista e allegro. Le persone che non amano il giallo sono realiste e pratiche.

Verde

Cosa comunica.
Il Verde è dato dalla combinazione del blu-tranquillità e del giallo-felicità. Evoca spensieratezza. Le tonalità del verde indicano la crescita di mercato.

Blu

Cosa comunica.
Il Blu è il colore più popolare. Puoi ritenerlo il più sicuro da usare. Evoca sentimenti pacifici e rilassanti perchè ricorda i colori naturali del cielo e del mare. Per questo motivo viene considerato terapeutico a livello fisico e mentale. Le tonalità intense del cielo soleggiato usate per rappresentare un argomento di business danno un’impressione di forza ed unione. Se usi il blu indichi forza di mercato, saggezza, tranquillità, fiducia, sincerità, pazienza e unità. Il blu indica anche polizia, ordine, tecnologia e realtà. Il blu con un tocco di viola esprime il sangue blu della nobiltà.

Com’è il Target.
Il target-blu è sensibile ai bisogni degli altri e si risente se viene tradita la loro fiducia. E’ conservatore, tranquillo e affidabile. Le persone che non amano il blu sono irrequiete e desiderano qualcosa di diverso dalla routine.

Viola

Cosa comunica.
Il Viola è una tonalità intermedia tra caldo e freddo. E’ una sorta di colore ponte perchè è una combinazione di rosso-eccitazione e blu-tranquillità. E’ un colore sofisticato e spirituale. Nelle tonalità orchidea, uva e lilla tende a conferire individualità agli elementi grafici rendendoli unici. Le tonalità scure sono pesanti e opprimenti. Per compensare questo aspetto puoi utilizzare l’oro o il rosso scuro. Il viola è associato alla regalità e alla ricchezza perchè nella storia è stato indossato da re e imperatori. L’utilizzo del viola evoca indipendenza, intuizione, mistero, regalità, illuminazione intellettuale, cerimonialità, potere, vanità, passione ma anche malumore.

Com’è il Target.
Il target Viola è un acuto osservatore, molto sensibile, sempre un po’ misterioso, non svela mai troppo di sè. E’ difficile da conoscere ma una volta conquistato è facile conviverci. Il viola è spesso il colore preferito dagli artisti e dalle persone a cui piace sentirsi fuori dal comune e dagli schemi.

Nero

Cosa comunica.
Il Nero è la negazione del colore. L’utilizzo del Nero evoca potenza, eleganza, raffinatezza, formalità, ricchezza, paura, male, anonimato, infelicità, profondità, stile, lutto. Per i suoi effetti di contrasto è un colore molto usato a livello tecnico.

Com’è il Target.
Il target Nero è convenzionale, conservatore e serio. Le donne ricche e realizzate hanno una predilezione per il nero. Le persone non più giovani lo associano al lutto e lo considerano totalmente negativo.

Bianco

Cosa comunica.
Il Bianco indica polizia, purezza, castità, semplicità, pace, umiltà. Evoca gli ambienti sterili clinici e ospedalieri. Usa il bianco soprattutto come spazio. La spazialità è importante per organizzare la pagina web e renderla gradevole alla vista. Lo spazio bianco è un colore come gli altri e suscita l'idea che il sito web sia semplice e ordinato.

Com’è il Target.
Il target bianco tende ad essere polito e ad aver cura della propria casa e del proprio abbigliamento. E’ un target prudente, critico e meticoloso.

Grigio

Cosa comunica.
Il Grigio è un colore conservativo, molto utilizzato come sfondo. Se utilizzi il grigio puoi dare l’impressione di: sicurezza, maturità, affidabilità, convenzionalità, modestia, solidità ma anche tristezza, noia e vecchiaia. Gli aspetti negativi del grigio sono il suscitare l’idea di tristezza, fantasmi, ceneri, ragnatele, polvere.

Com’è il Target.
Il target Grigio è conservativo e neutrale. Non ama la vita frenetica e tende a proteggersene evitando gli impegni. Sono persone pratiche e riservate. Chi invece non ama il grigio adotta uno stile di vita più pieno ed è più felice.

Il Marrone

Cosa comunica.
Il Marrone è un colore caldo e nel contempo neutro grazie alle sue doti rassicuranti. Puoi usarlo negli elementi in cui vuoi raccogliere informazioni perchè ricrea un ambiente in cui l’osservatore si sente a proprio agio nella discussione aperta. Come colore di sfondo evoca armonia e stabilità. Il Marrone evoca forza, solidità, maturità, credibilità, stabilità, semplicità, qualità, armonia, la casa e la terra.

Com’è il Target.
Il target Marrone è stabile e affidabile, con un forte senso di responsabilità e del dovere. Crede nell’amicizia e nella famiglia. Le persone che non gradiscono il marrone tendono a non gradire lo stare con gli altri.


I miei post di approfondimento sui colori

# Nozioni fondamentali sui colori: la classificazione dei colori
# Come reagiscono le persone al colore: Psicologia del colore nel Web Marketing
# Scegliere i colori per il sito web: Combinazioni del colore nel web design

Checklist per Valutare l'Usabilità di un sito


La mia Checklist per Valutare l'Usabilità aiuta a rilevare se il sito è facile da usare e se è in grado di coinvolgere gli utenti (creare engagement). Un sito usabile può fare la differenza tra un sito di successo e uno che è viene ignorato. Il successo significa una frequenza di Rimbalzo ridotta, un incremento dei visitatori di ritorno e l’incremento delle conversioni.

se il sito è inconsistente prova a usare la Checklist per Valutare l'Usabilità

Checklist per Valutare l'Usabilità


Checklist Valutativa dell'Intestazione del Sito


  1. Il logo e il nome del brand sono in ogni pagina? Un utente che si trova sul sito non è detto che conosca il brand. Inserire nome e logo ben visibili sul sito.
  2. Il logo ha un link alla home? Gli utenti si aspettano che il logo del sito sia un link alla home page.
  3. Il logo è un’immagine? Il background non dà la possibilità di utilizzare i tag ALT per l’accessibilità inoltre spreca la posizione di maggior visibilità assoluta, l’angolo in alto a sinistra che è il primo a venir letto dai motori di ricerca. E’ la posizione ideale per inserire una parola chiave, specie nella tagline a seguito del logo.
  4. C’è una tagline? Utilizzare un motto significa dare ai visitatori una sintesi veloce di quello che si fa e degli argomenti del sito. Se la tagline è disegnata ad esempio all'interno del logo o in un background, non è testuale. Come detto al punto 3, spreca la posizione di maggior visibilità assoluta, l’angolo in alto a sinistra che è il primo a venir letto dai motori di ricerca. E’ la posizione ideale per inserire una parola chiave, specie nella tagline a seguito del logo.
  5. Le informazioni più importanti sono nell’area di maggior visibilità? Gli utenti scrollano di malavoglia la pagina. spesso si limitano ad osservare la parte superiore del sito, quella che riescono a vedere tramite il loro display. Se quest’area è occupata da elementi superflui c’è la possibilità che l’utente esca dalla pagina senza guardare cosa c’è in fondo.

Checklist Valutativa della Navigazione


  1. La navigazione è chiara e semplice? La navigazione deve permettere agli 'utenti di sapere dove sono stati e dove possono andare in un modo chiaro, intuitivo, immediato.
  2. Il menu principale contiene le info più importanti per gli utenti? La navigazione del menù principale dovrebbe riportare servizi specifici e non categorie generiche. Le voci di menù meno importanti (ad esempio  CHI SIAMO - CONTATTI - REGISTRATI) andrebbero messe in un menù di secondo livello meno evidente. Così gli utenti vedono subito cosa fa il sito ed i motori di ricerca indicizzano prima i servizi chiave e poi le voci secondarie. Attenzione che menù meno evidente non significa in posizione invisibile, siginifica semplicemente colorarlo in modo meno evidente rispetto quello principale.
  3. Gli utenti possono trovare rapidamente le informazioni? La regola dei 3-click afferma che gli utenti smettono di usare un sito, se non riescono a trovare le informazioni che desiderano entro 3 clic del mouse.
  4. I link sono parlanti? Il visitatore deve capire a colpo d’occhio dove sono i collegamenti e dove portano. I nomi dei link devono essere parole chiave che consentono agli utenti di sapere se hanno trovato le informazioni giuste.
  5. L’utente sa sempre come muoversi? Verificare che se l’utente atterra in una pagina interna sia in grado di poter navigare correttamente nel resto del sito attraverso la presenza dei menù e del breadcrumb.
  6. Viene indicato agli utenti dove sono già stati? Bisogna distinguere i link visitati e non visitati in modo che i visitatori possono navigare con facilità. Inoltre deve venir utilizzato un breadcrumb per descrivere il percorso seguito e permettere agli utenti di fare il percorso a ritroso. Il nomi usati nel breadcrumb devono essere coerenti con quelli usati nelle voci di menù nel sito. 

Checklist Valutativa della Navigazione


  1. Il design guida l'occhio degli utenti? Colore, posizione degli elementi, forme, dimensioni, devono creare un percorso specifico che guidi l’utente attraverso il sito.
  2. Il design è coerente? Utilizzare colori e caratteri simili in tutto il sito. 
  3. C’è la giusta distribuzione degli spazi? Gli utenti non individuano facilmente le sezioni del sito e trovano difficoltà a leggere la pagina se gli elementi sono troppo ravvicinati e mal distribuiti.
  4. Il colore viene usato correttamente? Bisogna evitare di posizionare il testo di colore chiaro su uno sfondo di colore chiaro (o scuro su scuro) o sarà difficile per i visitatori leggere il contenuto. 

Checklist Valutativa delle Informazioni


  1. Il testo è semplice, usa un linguaggio comune? Il linguaggio deve essere comprensibile ai visitatori del sito, almeno ai visitatori a target. 
  2. La scrittura per il web è ottimizzata? Assicurarsi che il testo sia visivamente scansionabile per facilitare la lettura. 
  3. La struttura dei contenuti sembra una piramide rovesciata? E’ importante dare agli utenti una gratificazione immediata offrendo loro le informazioni principali all’inizio della pagina e gli approfondimenti alla fine. In fondo le cose superflue. 
  4. Le informazioni sono raggruppate per attinenza? Il raggruppamento rende facile agli utenti trovare ciò che stanno cercando. 
  5. Il sito è organizzato con una struttura coerente? Titoli, liste, sottotitoli, link, paragrafi immagini e l’organizzazione generale della pagina devono avere una struttura unificata e coerente passando da una pagina all’altra. 
  6. Ci sono le informazioni di contatto? Bisogna dare agli utenti un modo semplice per contattare il sito. 
  7. Il titolo è descrittivo? Assicurarsi che il titolo della pagina sia coerente con il contenuto offerto.
  8. I contenuti sono aggiornati? I contenuti non devono essere o sembrare obsoleti.

Checklist Valutativa delle Immagini


  1. Le immagini hanno un significato? Se gli elementi grafici sembrano irrilevanti o frivoli gli utenti non saranno ben impressionati. Bisogna fare in modo che le immagini utilizzate siano correlate al contenuto. 
  2. Ci sono descrizioni nelle immagini? Controllo degli attributi ALT e TITLE. 
  3. Le immagini sono compresse per la pubblicazione sul web? Troppe immagini pesanti influiscono sulla velocità di caricamento della pagina.

Checklist Valutativa delle CTA (call to actions)


  1. E’ chiaro quale sia il passo successivo? Rendere facile agli utenti capire dove devono andare e suggerirgli un percorso che favorisca la loro conversione.
  2. I Form sono troppo impegnativi? Nei form non bisogna chiedere informazioni inutili. 
  3. Le CTA sembrano un annuncio pubblicitario? Gli utenti hanno sviluppato la cecità ai banner e tendono a ignorare le informazioni se assomigliano ad una promozione.

Checklist Valutativa della Leggibilità


  1. Il testo è fastidioso da leggere? Per facilitare la lettura bisogna usare con parsimonia il grassetto, il corsivo e il maiuscolo.
  2. Il sito è molto animato? Ridurre le animazioni non necessarie per evitare un sovraccarico di stimoli all'utente.
  3. Il sito è accessibile agli utenti disabili? Controllare che il sito sia leggibile in particolare ai non vedenti: leggibilità dei font, contrasti e attributi alternativi dei contenuti non testuali. 

Checklist Valutativa dell' Orientamento


  1. I messaggi di errore sono d’aiuto? Controllare se i messaggi di errore forniscano suggerimenti utili su come risolvere il problema.
  2. Esiste una funzione di ricerca? Bisogna rendere facile per gli utenti trovare informazioni. 
  3. Esiste una mappa del sito? Una mappa del sito è molto importante perché aiuta gli utenti che si sono persi a trovare la strada e rende più facile per i motori di ricerca mappare il sito. 
  4. Esiste una politica sulla privacy? E’ importante chiarire cosa succede dell’ indirizzo di posta elettronica degli utenti e quanto spesso riceveranno email dal sito.

Checklist Valutativa della Visualizzazione


  1. Come risulta il sito su browser alternativi? Bisogna assicurarsi che la pagina esegua il rendering correttamente nei vari browser, meglio ancora con le varie risoluzioni e sistemi operativi.
  2. Il contenuto richiede lo scorrimento orizzontale? La larghezza della pagina non deve superare quella dello schermo.
  3. Il sito usa plugin inutili ? E’ bene usare un plugin solo se aggiunge valore ed è assolutamente necessario.
  4. Il sito si vede correttamente con diverse risoluzioni dello schermo? Controllare in particolare le risoluzioni di monitor con altezza inferiore agli 800px.
  5. Come si vede il sito su Mobile?
  6. Come si vede il sito su Sistemi Operativi differenti?

Checklist Valutativa degli aspetti tecnici


  1. Com’è il caricamento della pagina? Assicurarsi che le pagine si carichino rapidamente in modo che il sito possa essere visto con connessioni internet lente o che devono pagare per ogni minuto di accesso a Internet, soprattutto da mobile.
  2. Gli utenti sanno quando stanno cliccando su un collegamento e-mail o telefonico? Assicurarsi che gli utenti sappiano quando devono aspettarsi che si apra il loro programma di posta elettronica o Skype, in particolare se il link telefonico è visto da PC e non da mobile.
  3. Ci sono URL corrotti o in disuso? E’ importante gestire gli URL in disuso e controllare che non ci siano link errati nel testo.
  4. Ci sono errori dovuti agli Script? Gli errori interni possono provocare rallentamenti, loop e visualizzazioni errate. E’ importante controllare il codice sorgente. 
  5. I video sono in autoplay e si chiudono facilmente? E’ bene che i video non siano in autoplay, è fastidioso per gli utenti. I video devono avere un testo alternativo per i disabili e devono potersi chiudere facilmente.


Conclusioni

Se il sito ha risposto positivamente a meno del 50% di tutti i punti della checklist valutativa ci sono sicuramente degli aspetti di usabilità da controllare e correggere.

Approfondimenti

Puoi leggere alcuni casi di studio con molte immagini in cui ho eseguito una valutazione di usabilità.

Pulsanti delle Chiamate all’Azione: Casi Studio di Design e Copywriting semplici e performanti


Sai dirmi quale di questi 2 pulsanti coinvolge gli utenti di un sito web sino a spingerli ad eseguire la chiamata all’azione? Questo articolo riporta esempi chiari e concreti che ti aiuteranno a progettare dei pulsanti ottimizzati per le chiamate all’azione.

quale di questi due pulsanti call to action converte meglio?
Quale pulsante è più efficace per una Call to Action e perchè?

Se vuoi cominciare dalle basi

La Chiamata all’Azione è detta anche Invito all’azione o CTA o ancora Call to Action. Se non sei pratico con la terminologia e i concetti di marketing legati alla CTA prima di affrontare questo post ti consiglio di leggere l’introduzione alla Call to Action

Gli elementi che costituiscono una Call to Action


Le call to action sono formate dal Design e dal Copywriting. Entrambi questi elementi hanno un impatto diretto sulle conversioni ma svolgono ruoli diversi nel coinvolgimento degli utenti:

  • Il Design del Pulsante è un segnale visivo che aiuta ad attirare l'attenzione verso la call to action. In altre parole, il disegno del pulsante risponde alla domanda:
    Dove devo cliccare?.
  • Il Copywriting della chiamata all’azione aiuta a prendere la decisione di agire e risponde alla domanda:
    Perché dovrei fare clic su questo oggetto?

Design e Copywriting delle CTA devono lavorare in sinergia con l’unico scopo di spingere gli utenti della pagina web ad eseguire l’invito all’azione.

In questo articolo riporto alcuni casi di studio molto interessanti di Michael Aagaard, consulente di Unbounce.com e ContentVerve.com, esperto in ottimizzazione delle conversioni. Anche le immagini sono dei suoi casi di studio.

Il Design per attirare l’attenzione

#1. Caso di Studio

Un grande e-commerce di porcellana dipinta a mano ha incrementato le sue vendite oltre il 35% cambiando il colore e la forma del pulsante Aggiungi al Carrello nelle schede prodotto:

il design del pulsante di una cta è determinante per attirare gli utenti
il design del pulsante di una cta è determinante per attirare gli utenti

Questo caso di studio serve a capire quanto impatto può avere il design dei pulsanti della CTA sul tasso di conversione. La conclusione è che i pulsanti della tua pagina web devono sembrare cliccabili altrimenti sono inutili. Purtroppo non esiste una regola definitiva per creare il pulsante che funzioni sempre:

i pulsanti possono essere di tutte le dimensioni, forme e colori e non esiste una soluzione universale.

Forse vorresti sentirti dire che non dovresti mai usare il rosso perché è un colore che crea allarme e che sarebbe meglio usare il verde: generalizzare è molto comodo ma non rispecchia la realtà.

Che cosa effettivamente funzioni varia molto a seconda del contesto e l’aspetto grafico della pagina.

In questo caso di studio il verde ha funzionato meglio del blu. Ma questo non significa che il verde sia sempre la scelta migliore. In molti altri test i pulsanti blu o rossi hanno fatto molto meglio dei pulsanti verdi.

Qual è il principio base del design della CTA?

Il principio di ottimizzazione principale è che il pulsante deve distinguersi dal resto della pagina. In questo modo è facile per gli utenti del sito trovare l’invito all’azione e il pulsante per eseguirlo.

Ad esempio, se nella tua pagina web il verde è predominante, un pulsante verde non è probabilmente una buona scelta, perché sarà molto difficile distinguere la CTA dagli altri elementi. Il modo migliore per scoprire ciò che funziona per i tuoi utenti è testare diverse versioni del design.

Tra 1 milione di colori tra cui scegliere, da dove puoi cominciare?


Il mio consiglio è usare colori contrastanti e un pizzico di buon senso.

Un buon metodo per fare delle scelte sensate è usare il test dello strabismo, utile per renderti conto se hai dato la giusta visibilità ai tuoi pulsanti: fai qualche passo indietro, incrocia gli occhi o togliti gli occhiali e vedi se riesci a distinguere la Call to Action dal resto della pagina.

Quale colore è migliore per il design del pulsante di una CTA? Bisogna testare
Quale colore è migliore per il design di una CTA?

2# Caso di Studio

Un portale immobiliare ha riprogettato completamente il pulsante della CTA principale passando da un colore marrone piuttosto oscuro ad un più sgargiante arancione.

Il passaggio da un colore scuro a uno più sgargiante nel pulsante CTA è risultato migliore
Il passaggio da un colore scuro a uno più sgargiante è risultato migliore

Se fai il test dello strabismo con queste 2 varianti ti rendi conto che la visibilità è migliore con la versione arancione. Io inizio sempre i miei esperimenti con il verde e l’arancione perché sono colori familiari e con una buona resa visiva. Ma è solo per poter avviare dei test, poi utilizzo altre varianti per confrontarle con quelle mie standard perché la resa di una CTA è sempre una questione contesto.

L'impatto degli Effetti visivi


L’aspetto della CTA ha un forte impatto sul coinvolgimento degli utenti. Anche piccoli effetti visivi possono avere un effetto sorprendente e non sempre positivo.

3#. Caso di Studio

In questo case history, il pulsante della CTA è stato reso più evidente con l’aggiunta di una freccia verde. Per testare l’impatto di questa creatività, hanno utilizzato anche una variante più semplice, senza freccia.

Gli elementi di distinzione nelle CTA possono essere importanti
Gli elementi di distinzione nelle CTA possono essere importanti

Il pulsante senza freccia verde ha ottenuto il 12% di click in meno e ha fallito il test.

4#. Caso di Studio

Un portale danese di cellulari usati aveva un invito all’azione standard: verde con testo nero. Per risaltare il messaggio di invito all’azione della CTA hanno pensato di modificare il colore del testo e farlo giallino. Questa modifica ha diminuito il tasso di click del 18%.

Il colore del testo ha un ruolo importante come il design del pulsante CTA
Il colore del testo ha un ruolo importante come il design del pulsante

La variante meno colorata è stata più performante. Le soluzioni creative possono essere molte ma ti conviene provare con piccole varianti sul design e lavorare molto sulla potenza del copywriting.

Quanto contano le dimensioni?

5#. Caso di Studio

In questo caso di studio un pulsante verde di dimensioni più piccole è risultato più performante del 10% rispetto la variante creativa più grande.

Le dimensioni del pulsante della CTA contano sino a un certo punto
Le dimensioni del pulsante contano sino a un certo punto

Le dimensioni contano ma più grande non è sempre meglio. Molti designer creano pulsanti che sono perfetti da un punto di vista estetico ma troppo piccoli per poter attirare l’attenzione degli utenti o comunque coinvolgerli al punto di volerli cliccare.

Un pulsante deve generare un atteggiamento di conversione.

Deve essere abbastanza grande per distinguersi chiaramente come elemento cliccabile della pagina web. Ma questo non significa che deve essere enorme. Nel caso di studio in questione, il pulsante ha attirato troppa attenzione e probabilmente ha fatto sentire troppo sotto pressione gli utenti provocando un effetto contrario a quello desiderato.

Il copywriting della CTA


Il testo sul pulsante della CTA è il vero e proprio invito all’azione. Ho sentito dei programmatori dire che nessuno lo legge. Questo non è vero: il copywriting del pulsante ha un impatto importante sulla conversione e la gente lo legge!

Anzi, di tutti gli elementi testuali presenti sul tuo sito web, il copywriting dell'invito all’azione sul pulsante della CTA è uno dei pochissimi che viene visto e letto dagli utenti. Che poi venga eseguito, questa è un’altra storia.

6#. Caso di Studio

In una campagna fatta per promuovere l’iscrizione a Unbounce.com è stato modificato il testo sostituendo molto semplicemente il possessivo “tuo” con il possessivo “mio”:

Il copywriting del pulsante CTA è importante come il suo design
Il copywriting della CTA è importante come il suo design

Dopo aver eseguito il test per 3 settimane, il copywriting a destra è stato più performante addirittura del 90%.

Il mondo del copywriting che converte


In molti casi il copywriting migliore può sembrare verboso e sproporzionato da un punto di vista progettuale. Ma questo è il mondo del copywriting ottimizzato per le conversioni e in questo mondo ha importanza solo la variante che ottiene il maggior numero di conversioni.

un copywriting verboso è più efficace nel pulsante CTA
Ti rifaccio la domanda: quale di questi 2 pulsanti è più efficace per una cta?

Conclusioni


Gli esempi che ti ho riportato in questo articolo ti hanno fatto comprendere che bisogna provare, testare e non dare mai nulla per scontato. Impara a scrutare la pagina che contiene i pulsanti per eseguire la tua call-to-action e fatti queste domande:

  • Riesci a distinguerli dalla pagina?
  • Sono facili da riconoscere come pulsanti?
  • Sono lì solo come parte del disegno?

Esegui il test dello strabismo e valuta se puoi modificare il colore o dare un effetto visivo un po’ più spinto.


Approfondimenti


Per ulteriori informazioni su come scrivere il copywriting di una CTA che converte puoi leggere questi articoli:
Informazioni più tecniche sull’esecuzione dei test puoi trovarle qui

Call To Action: informazioni di base


Che cos'è la Call to Action?

Le Call To Actions sono inviti a fare qualcosa di specifico rivolti ai visitatori di una pagina web.
Si chiamano anche:
  • CTA
  • Chiamate all'azione
  • Inviti all'Azione.
La Call to Action l'hai sicuramente vista molte volte sul web:

se visiti Google, ti compare ben visibile l’invito Ricerca; se vai sul sito web del New York Times ti invita a diventare un abbonato digitale; PayPal ti dice che più di 94 milioni di persone usano questo sistema di pagamento e ti invitano ad aprire un account.

La Call to Action più eseguita: Cerca con Google
La Call to Action più eseguita: Cerca con Google

In questo post ti racconto in modo molto semplice cos'è una Call to Action e a cosa serve in modo che tu possa comprendere meglio gli articoli più approfonditi che ho scritto nel mio blog.

Call to Action per conquistare l'attenzione

Su internet bisogna competere con la risorsa più preziosa per le persone: la loro attenzione.

Sei mai andato online con l'intenzione di leggere un articolo e pochi minuti dopo ti sei trovato a guardare un video di YouTube che non centrava niente?

Il mondo dei contenuti online è così ampio da dirigere la nostra attenzione verso direzioni nuove e impreviste.

Un clic è tutto ciò che serve per passare da un argomento ad un altro, spingendo la mente a vagare in un contesto completamente diverso. E indovina un po? Tutti ma proprio tutti, siamo in competizione per ottenere quel clic.

Si parla di una vera e propria economia dell’attenzione in cui dobbiamo imparare a sopravvivere.

Impara a sopravvivere nell’economia dell'attenzione.

Le Call to Actions sono gli strumenti per questa sopravvivenza perchè hanno il potere di catturare l'attenzione degli utenti e di indirizzarla verso nuovi argomenti. E si trovano ovunque sul web.

Perchè hai bisogno delle Call To Actions?

Una chiamata all'azione spinge i visitatori ad agire, come ad esempio iscriversi ad una newsletter, visualizzare un webinar, o richiedere una demo del prodotto.

Una CTA efficace porta ad avere molti contatti e addirittura acquisti. Sì acquisti, perchè anche il pulsante carrello dei siti e-commerce è una chiamata all'azione.

Com'è fatta una Call To Action?

Una CTA è un testo, un'immagine o un pulsante con link che pubblicizza un'offerta e porta a una pagina di destinazione.

Esempio di Call to Action che invita a provare un servizio per un periodo di tempo
Esempio di Call to Action che invita a provare un servizio per un periodo di tempo

A cosa serve una Call To Action?

La Call To Action deve indirizzare gli utenti verso specifiche pagine di destinazione chiamate Landing Page o pagine di atterraggio. Nelle pagine di destinazione viene presentato esattamente quello che il testo della CTA ha promesso ed è possibile raccogliere le informazioni di contatto dei visitatori in cambio di un vantaggio (un'offerta, un acquisto o un omaggio).

Cos'è la lead generation

Il percorso che va da un clic sulla Call To Action ad una pagina di destinazione rappresenta il processo di lead generation. I visitatori si sono convinti ad eseguire la CTA e sono atterrati su una pagina da cui o usciranno senza far niente o compiranno l'azione vera e propria trasformandosi da visitatori a contatti (lead).

Cosa devi fare tu ora che hai le nozioni base

A questo punto sei diventato un convinto sostenitore del valore della Call To Action. Ma avrai di sicuro delle domande:
  • Da dove comincio?
  • Come faccio a scegliere la Call To Action che fa per me?
  • Come costruisco una Call To Action?
  • Che cosa scrivo nella Call to Action?
Se ti sei fatto queste domande, sei pronto a seguire gli altri articoli di approfondimento sulle CTA: Pulsanti delle Chiamate all’Azione: Casi Studio di Design e Copywriting semplici e performanti

Non hai idee per scrivere il Titolo? Ecco un trucco infallibile per risvegliare la creatività


Le buone idee scarseggiano per tutti. Pensi che Manzoni non abbia accartocciato i fogli quando era insoddisfatto del titolo di un capitolo? E se avesse scelto i "I fidanzati" come titolo? Eppure c'è un trucco infallibile per liberare la mente e riuscire a scrivere un titolo capace di spingere il visitatore a leggere il tuo contenuto.

Il titolo è una esibizione di copywriting che deve essere degna di una prima alla Scala.
Per me il titolo è un'esibizione di Copywriting che deve essere degna di una prima alla Scala.

Quanto devi faticare prima di trovare il titolo perfetto?


Scriverai un titolo perfetto solo quando riuscirai a coinvolgere l'utente tanto da spingerlo ad andare avanti con l'esplorazione della tua pagina.

C'è un mio un post che spiega come rendere un titolo avvincente ma anche con quelle spiegazioni sott'occhio, senza idee fai fatica a cominciare a scrivere.

Quindi, quanto devi lavorare prima di trovare il titolo perfetto? La risposta è: scrivere almeno 24 bozze.

Prima di pubblicare un titolo prova a scrivere almeno 24 bozze

Devi scrivere così tanti titoli perchè hai bisogno di sbarazzarti delle cattive idee prima di trovare quelle buone.

I titoli sono idee messe su carta - o pagina web - e quando ne pensi tante hai 2 vantaggi:

  • sei costretto a organizzarle
  • stimoli il cervello alla creatività.

I titoli creativi nascono da un processo chimico/fisico a livello cerebrale che si chiama RAS (Reticular Activator System).

Se conosci una persona che ti piace molto comincerai a notare fisionomie simili ovunque, anche se prima non le notavi affatto.

Le fisionomie ci sono sempre state solo che prima non avevi alcun interesse a notarle. Quando il cervello ha memorizzato quella che ti piace, inizia a prestarci attenzione perchè capisce che suscita in te reazioni biochimiche piacevoli.

Per i titoli è la stessa cosa: quando scrivi tante bozze metti in moto il processo RAS che ti farà creare gli ultimi 10 titoli senza fatica, quando nemmeno ci stai pensando. Magari mentre cucini o sei in bagno.

Devi raggruppare in 3 gruppi molte idee

Nel suo libro Think Better: An Innovator’s Guide to Productive Thinking (McGraw Hill 2007), Tim Hurson dimostra perché più titoli sono meglio di pochi. Ed ecco che viene svelato il perchè le bozze dei titoli devono essere proprio 24.

Hurson ha fatto un esperimento con 100 idee messe su carta e ha visto che cadono sempre in 3 gruppi distinti:

  1. Il gruppo1è composto dalle prime 33 idee. Più ovvie, tipiche, banali. Di sicuro meno creative. E’ il gruppo a cui appartengono la maggior parte dei copywriter.
  2. Il gruppo2è composto dalle idee 34-67. Qui le idee cominciano a guadagnare un po’ di originalità anche se permangono gli effetti basati sull'esperienza creativa del gruppo1.
  3. Il gruppo3è composto dalle idee 68-100. Queste idee sono le migliori perchè la testa ormai è svuotata da tutte le banalità possibili.

Questo studio insegna che la ripetizione, il tempo e la costanza sono fondamentali nel processo di generazione di una buona idea. Certo saranno gran poche le persone dedite ad un lavoro così meticoloso.. 100 titoli sono veramente tanti.

Prova allora a scrivere 3 gruppi da 8 titoli ciascuno.

Ecco che vengono fuori le 24 bozze di cui ti ho parlato.

Quale titolo devi scegliere

Bene, sei stato bravo e adesso hai un elenco organizzato di 24 titoli A questo punto, dovrai coraggiosamente cancellare una ventina.

Come fare la cernita te lo suggerisco io:

  • cancella i titoli più banali
  • cancella i titoli che non ti piacciono a pelle
  • cancella i titoli che non sono coerenti con il tuo contenuto
  • cancella i titoli che non sono coerenti con l'emozione predominante del tuo contenuto
  • cancella i titoli privi di parole potenti, incalzanti, stimolanti
  • cancella i titoli senza emozioni

Alla fine deve rimanerne 1 soltanto, il tuo campione. Ma ti è concesso salvarne 2 o 3 a patto di testarne l'efficacia.

Dopo le 24 fatiche di Ercole, la fase di Testing

Perchè limitarti a scegliere il titolo che ti piace di più quando puoi sceglierne 2 e testarli? Ci sono alcuni modi in cui puoi testare il tuo capolavoro:

  • L’ A/B Test è un ottimo modo per testare il tuo lavoro.
  • L’invio di una newsletter con 2 oggetti diversi (i tuoi titoli in competizione) e vedere quale titolo ha il tasso di apertura maggiore.
  • Usare Twitter per twittare i titoli. Quello che ottiene più interazioni vince.

Nelle immagini un esempio di test sui campioni rimasti:

la scelta tra 25 titoli da testare - photo credits to Garret Moon
la scelta tra 25 titoli da testare - photo credits to Garret Moon

Test con newsletter dei titoli precedenti - photo credits to Garret Moon
Test con newsletter dei titoli precedenti - photo credits to Garret Moon

Conclusioni


Mettersi all'opera è il tuo primo passo per creare un titolo ottimizzato, ossia un titolo magnetico che coinvolga il visitatore del tuo sito nella lettura dei contenuti. E poi:

  1. Scrivi 10 titoli.
  2. Fallo di nuovo. Scrivi altri 15 titoli.
  3. Elimina con uno striscio i 15 titoli peggiori.
  4. Evidenzia i 5 migliori titoli rimasti.
  5. Testa.
  6. Usa il titolo e monitora i risultati.

Alla fine andare avanti è necessario, scegli serenamente il tuo titolo ma non dimenticare di monitorare i risultati. Imparerai dal processo. La fase più importante di tutte è fare pratica.